Finalmente è arrivato! Anche se con un po’ di ritardo rispetto alle promesse, il 30 maggio è stato pubblicato sul sito del Comune di Grottaferata il bando di gara per lo SPRAR e cioè, più correttamente, “per l’individuazione di un soggetto del Terzo Settore collaboratore per la co-progettazione, organizzazione e gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai richiedenti e titolari di protezione internazionale nonché titolari di permesso umanitario nel quadro del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) per il triennio 2019/2021″.

Per il PD di Grottaferata, è un segnale di civiltà, di coerenza con gli impegni presi, un’occasione di crescita civile, culturale ed economica per la nostra città. Perchè i fenomeni vanno gestiti e non subiti o rifiutati, perchè la storia è fatta di migrazioni e anche il futuro lo sarà, sempre di più.

Il capitolato di gara (lo trovate sul sito del Comune) và in questa direzione, và verso un’accoglienza ben organizzata, consapevole e non fine a sè stessa.

A partire dalla previsione di “iniziative di comunicazione rivolte a cittadini e associazioni affinché lo SPRAR sia percepito come valore aggiunto e parte integrante del welfare locale in grado di apportare cambiamenti positivi e rafforzare la rete di servizi di cui tutta la comunità possa avvalersi“.    

E’ evidente, se migliorano i servizi di welfare locale, migliorano per tutti!

Sono previsti infatti servizi di formazione e inserimento lavorativo: il che vuol dire corsi di educazione per gli adulti; formazione e riqualificazione professionale; orientamento ai servizi per l’impiego e accompagnamento all’inserimento lavorativo.

Pertanto, se il Comune attiverà e migliorerà i servizi per l’impiego, sarà un beneficio per tutti i cittadini che intendano utilizzarli.

Anche per l’individuazione delle soluzioni abitative è interessante le scelta prioritaria di appartamenti dislocati sul territorio, con un numero di ospiti accolti non superiori a 10 per immobile, e, solo in subordine, qualora non si dovessero reperire appartamenti in numero sufficiente, l’accoglienza in strutture situate nel centro abitato o in località ben collegate da trasporto pubblico.

Il costo per l’attivazione e gestione dello SPRAR? Se l’intero progetto ha una base di gara di € 2.912.700, per il Comune il costo sarà pari al 5% della cifra, ma corrisposto in termini di lavoro degli operatori comunali. Il resto sarà finanziato attraverso il “Fondo Nazionale per le Politiche ed i servizi dell’asilo per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario”,

A ciò si aggiunga che la direttiva del Ministro dell’Interno dell’11.10.17 prevede una “clausola di salvaguardia” che rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete Sprar, per i quali in numero delle persona da accogliere è stabilito sull abase di criteri noti.

Per Grottaferrata saranno 76, un numero sicuramente sostenibile per una comunità di oltre 20.000 abitanti.

Dunque, considerando le polemiche sollevate sullo SPRAR fra le strade della nostra città, possiamo veramente affermare: “molto rumore per nulla”!  

E da parte del PD di Grottaferrata, che ha sempre sostenuto la scelta di adesione allo SPRAR, piena condivisione, in un momento di grande confusione politica e istituzionale come quello che stiamo vivendo, della scelta di questa Amministrazione di andare avanti sul tema dell’accoglienza con coerenza rispetto agli impegni presi, qualunque sarà l’orientamento che assumerà il quadro politico generale.