GROTTAFERRATA (politica) – Mari e Franzoso commentano il punto all’ordine del giorno

ilmamilio.it – comunicato stampa del PD

Il 10 aprile 2018 finalmente in Consiglio Comunale è stata discussa una mozione in materia di SPRAR basata sulla richiesta di chiarimenti alla Giunta in merito al mancato rispetto delle scadenze indicate dalla stessa nella Delibera n. 47/17: e cioè 10 marzo per la presentazione da parte delle Associazioni dei progetti di coprogettazione e gestione del servizio e 31 marzo per l’inoltro da parte del Comune della richiesta di finanziamento al Ministero dell’Interno.

Nella stessa mozione si chiedeva al Comune un impegno concreto a mettere in atto tutte le necessarie forme di comunicazione con la cittadinanza per spiegare modalità, forme e contenuti del progetto SPRAR.

Stante l’ampio superamento (nonostante le ripetute richieste di spiegazione avviate mediante una nostra interrogazione nel Consiglio Comunale di ottobre ed inoltrate anche attraverso le pagine di questo giornale da parte di molte forze politiche) di tutte le scadenze previste nella Delibera n. 47, si è reso necessario emendare, almeno in questa parte, la mozione.

Nel frattempo la Giunta ha candidamente ammesso che intende presentare la richiesta al Ministero non più entro marzo, ma entro settembre e che, entro 10 o 15 giorni sarà pubblicato l’avviso pubblico per l’affidamento dei servizi e l’individuazione delle strutture (forse sarebbe stato più corretto dare ai consiglieri questa comunicazione prima del superamento delle scadenze previste).

Nessuna obiezione da parte dell’Amministrazione sulla proposta di avviare le necessarie forme di comunicazione con i cittadini.

E qui arriva il colpo di scena: la maggioranza è disposta ad approvare la mozione a patto che sia emendata con una frase che impegni il Sindaco ad inoltrare al Ministero la richiesta di finanziamento relativa allo SPRAR precisando che … Grottaferrata preferirebbe accogliere i rifugiati e non i richiedenti asilo!

Insomma, dovremmo dire al Ministero che sì, siamo pronti ad accogliere i soggetti che rientrano nel sistema di protezione, ma… ce li vogliamo scegliere!

Nel corso della seduta peraltro il Sindaco aveva riferito che la Prefettura, rispondendo a sua specifica domanda, aveva precisato di non poter “garantire” l’invio di una tipologia di persone piuttosto che un’altra.

SPRAR è l’acronimo di SISTEMA DI PROTEZIONE PER RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI. I Comuni che aderiscono volontariamente (ed in cambio di una clausola di salvaguardia) accettano di partecipare al Sistema nella sua interezza, accettano tutto il pacchetto, senza distinzioni.

Ciò che il Comune può fare è scegliere fra tre tipologie di progetti di accoglienza: progetti ordinari, progetti per minori non accompagnati, progetti per persone con disagio mentale o disabilità. Ciò posto, la nostra Giunta ha scelto di partecipare ai progetti “ordinari” e non sono previste ulteriori specificazioni.

E’ questo il motivo per cui il Partito Democratico, da sempre favorevole allo SPRAR e consapevole dell’impegno e della serietà che il progetto richiede, non ha potuto accettare l’emendamento e, differenziandosi da chi ha votato contro perchè contrario allo SPRAR, si è astenuto sull’emendamento prima e sulla mozione poi.

La cosa che ci ha lasciati più perplessi è la motivazione che maggioranza, Città al governo e M5s hanno dato all’emendamento: sarebbe, la richiesta, che ripetiamo non può essere da noi condivisa, di soli rifugiati e/o famiglie con minori un modo per “ rassicurare” quei cittadini che si sentono “inquieti” per l’adesione di Grottaferrata allo SPRAR… un modo per rassicurarli o per prenderli in giro?

Siamo convinti che aderire allo Sprar significhi piena e consapevole condivisione di quei valori di integrazione e di dovere di accoglienza che il Partito Democratico sposa senza timore; insistiamo nell’affermare che una puntuale e corretta informazione a tutta la cittadinanza è l’unico strumento per superare tutti i luoghi comuni e gli stereotipi che alimentano le paure ed il linguaggio di coloro che sono contrari allo Sprar senza conoscerne il funzionamento e l’organizzazione.

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD

Fabrizio Mari e Paola Franzoso