Reddito d'inclusione sociale

GROTTAFERRATA (attualità) – Una riflessione sul provvedimento applicato a Grottaferrata

ilmamilio.it – riceviamo e pubblichiamo:

I dati forniti dall’Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione, presentato il 28 marzo u.s. da INPS e Ministero del Lavoro, rivelano che, nel primo trimestre di applicazione della nuova misura di contrasto alla povertà voluta dal governo Gentiloni, hanno beneficiato del contributo 316.693 persone, in 110 mila famiglie (di cui 7 su 10 al Sud) e l’importo medio mensile è stato di 297 euro.

Dai dati emerge inoltre che sono destinatarie degli aiuti 57.000 famiglie con minori (che rappresentano il 52% dei nuclei beneficiari). Sono invece 21.500 i nuclei con disabili (pari al 20% dei nuclei beneficiari).

Per le famiglie in difficoltà il Rei è uno dei principali sostegni economici.

Le misure di contrasto alla povertà, secondo i dati forniti dall’INPS, hanno raggiunto il 50% della platea potenziale, ma la legge non prevede solo il contributo economico. I Comuni infatti hanno il compito di predisporre progetti di attivazione sociale e lavorativa dei soggetti in situazione di povertà, con il potenziamento dei servizi e la formazione degli operatori locali. Lo scopo è di avviare un percorso che conduca chi vive in condizione di bisogno ed emarginazione a ritrovare la propria autonomia, non solo economica ma anche sociale e lavorativa.

Erano molti anni anni che si attendeva una tale misura di welfare: in Italia è stata introdotta con un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi ,grazie alla proposta e all’impegno del PD nella appena conclusa legislatura.

A livello locale, secondo i dati i forniti dal Comune di Grottaferrata alla fine del mese di Gennaio, sono pervenute agli uffici n.43 domande e ne sono state escluse n. 22 per incompletezza dei dati.

Visto il numero delle domande respinte (circa la metà), c’è da chiedersi se gli uffici dei servizi sociali del Comune di Grottaferrata si limitino ad una mera attività di ricezione delle domande o se si rendano disponibili, come auspicabile nei confronti di cittadini che si trovano in una situazione di bisogno, a fornire tutte le informazioni necessarie offrendo anche supporto tecnico nella compilazione della modulistica, a dire il vero non semplicissima, prevista per avanzare la richiesta di accesso al REI.

Il circolo del Pd di Grottaferrata, ritenendo prioritario l’impegno per favorire reali condizioni di parità per tutti, sarà presente al Tavolo delle Politiche sociali, scuola e sport, per affrontare le molte importanti questioni che riguardano il benessere dei cittadini e individuare tutte le misure regionali o nazionali di contrasto alla povertà di cui il Comune può disporre nell’ambito della propria attività amministrativa.

Su tematiche così rilevanti il PD è pronto, attraverso i suoi consiglieri e con i cittadini tutti, a richiedere un surplus di impegno da parte dell’attuale Giunta nella programmazione di un piano puntuale di interventi a favore dei soggetti deboli, degli anziani, delle famiglie disagiate e dei disoccupati.

Ma i progetti, si sa, hanno bisogno di risorse economiche e umane per essere realizzati e, oggettivamente, le risorse stanziate per contributi o nuovi servizi sociali alla persona nel DUP 2018-2020 presentato nell’ultimo consiglio comunale (sul quale il nostro voto è stato contrario) sono del tutto insufficienti.

Per il Gruppo Politiche sociali del Circolo PD di Grottaferrata

Silvia Franzoso