Incontro con il Senatora Zanda per discutere della legge elettorale

Ieri, 23 gennaio, presso il Teatro della scuola Falcone si è svolto un incontro tanto interessante quanto partecipato con il Senatore Luigi Zanda a Grottaferrata per parlare insieme della nuova legge elettorale con la quale andremo al voto il prossimo 4 marzo e, naturalmente, delle prossime elezioni politiche.

La sala, affollata e attenta, si è mostrata subito d’accordo con le parole con cui Zanda ha aperto il suo intervento: “la politica – ha detto- deve favorire i rapporti umani e porre in essere azioni basate sulla fiducia reciproca”. Sappiamo che il Senatore non è né un sognatore, né uno sprovveduto e le sue parole si fondano su anni di esperienza politica. Sappiamo altresì che è questa la politica che i cittadini vogliono per superare disaffezione e scetticismo.

La nuova legge (l. 165/17) non è, ha precisato Zanda, perfetta ma da un lato si è resa necessaria per superare le due precedenti leggi  (una per Camera e una per Senato) dichiarate parzialmente incostituzionali , dall’altro garantisce maggiore omogeneità tra Camera e Senato (uno dei problemi della legislatura che si è appena conclusa è stata proprio l’esistenza di maggioranze differenti ) e, anche se può essere considerata una legge scaturita da un meccanismo di ‘mediazione’, le si devono riconoscere alcuni indiscutibili pregi.

Innanzitutto , la configurazione mista di maggioritario per un terzo e di proporzionale per i rimanenti due terzi mette in sostanziale equilibrio due filosofie di voto a cui l’elettorato si è dichiarato alternativamente favorevole .

Considerando poi che non esistono leggi elettorali che favoriscono questo o quel partito (come dimostrano i risultati elettorali degli ultimi anni nei quali ci sono stati vincitori alterni tra destra e sinistra pur nell’ambito dello stesso meccanismo di voto), è utile avvalersi di un altro grande pregio della nuova legge che è quello di una semplificazione del meccanismo di voto: in una sola scheda si vota per il maggioritario e per il proporzionale.

La scheda, presenta il nome del candidato uninominale in alto a sinistra e subito sotto  il simbolo del partito o della coalizione dei partiti che lo sostengono. Accanto al simbolo ci sono nomi (massimo 4) dei candidati della lista proporzionale. La brevità della lista favorisce la conoscibilità dei candidati.

Il voto è espresso tracciando un segno sul nome del candidato al seggio uninominale. Si può poi barrare anche il simbolo di uno dei partiti della coalizione che lo sostiene. Altrimenti il voto è ripartito tra tutti i partiti della coalizione .  Il voto così espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale.

Non è previsto il voto disgiunto. Se l’elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non è collegato, il voto è nullo.

Traendo spunto dalle parole dell’onorevole Zanda, l’importante è andare al voto ispirati da principi politici di carattere generale come: il lavoro soprattutto per le nuove generazioni, lo sviluppo dell’economia, il governo dell’immigrazione secondo logiche di integrazione,  anziché ispirati da considerazioni di carattere statistico o di consenso mirato.

Un’ultima considerazione, ripetuta più e più volte ma estremamente importante, è che l’astensionismo, sia dovuto all’indifferenza o peggio alla sfiducia verso la politica, è il peggior nemico della democrazia e il migliore amico dei populismi.

Molte sono state le domande dei presenti alle quali hanno risposto, in un clima di dialogo costruttivo, il senatore Zanda e, presenza non prevista ma sicuramente gradita, il senatore Astorre che si è unito al dibattito in corso.

Nel ringraziare tutti gli intervenuti, il Circolo Pd di Grottaferrata invita sin da ora al prossimo appuntamento l’8 febbraio sempre al Teatro della scuola Falcone, su due nuove leggi di particolare significato sociale: la legge sul Reddito di inclusione e la legge sul “dopo di noi”. Ne parleremo insieme alle parlamentari Anna Maria Parente e Ileana Piazzoni.

Vi aspettiamo.