RELAZIONE PRESENTATA AL CONGRESSO DI CIRCOLO DEL 21 OTTOBRE 2017 DALLA CANDIDATA UNITARIA ALLA SEGRETERIA SILVANA PAPPAIANNI

Questo congresso cade a meno di una settimana di distanza dal 10° compleanno del PD. Spero sia di buon auspicio perché lo scorso 14 ottobre abbiamo sentito negli interventi di  Veltroni, Gentiloni e Renzi l’orgoglio di appartenere ad un partito che ha una (due) grande storia alle sue spalle ed è impegnato a costruire un altrettanto grande futuro! Un partito capace di riconoscere i propri errori ma che sa che il suo imprescindibile ruolo è quello di difendere la democrazia.
Il PD di Grottaferrata ha collezionato 2 sconfitte consecutive nelle ultime elezioni comunali, pur in presenza di programmi elettorali articolati e convincenti, ricchi di buone  proposte i tema di: utilizzo del territorio, raccolta e smaltimento rifiuti, mobilità e trasporti, servizi pubblici, ambiente, ecc.

I MOTIVI DELLA SCONFITTA
Allora, cosa non ha funzionato? Se siamo onesti con noi stessi lo sapiamo bene: le divisioni all’interno del circolo, non collegate ad aree di pensiero strutturate a livello nazionale, ma basate su componenti locali e personalismi. Un partito così non si radica nella comunità, diviene inutilmente conflittuale e autoreferenziale. Abbiamo quindi assistito ad uno svuotamento progressivo del circolo perché all’occupazione di posti non ha corrisposto l’impegno attivo e concreto e questo ha generato a sua volta ulteriore disaffezione e allontanamento di iscritti e simpatizzanti. Fino allo strano fenomeno che ha caratterizzato le ultime elezioni per cui alcuni dei nostri, per stanchezza, per rabbia, per protesta o che so io, ha votato al ballottaggio per l’altra lista.
Così non si va da nessuna parte! Guardiamoci negli occhi e decidiamo se vogliamo ripartire o restare nella palude… E ricordiamo che non è un gioco: al di là delle nostre piccole beghe locali, fuori (in Italia e in Europa) avanzano le destre e i populismi e, come afferma il nostro Segretario, l’unico baluardo a questa avanzata è il partito democratico!

RIPARTIAMO: LA PROPOSTA UNITARIA
Per questo, abbiamo fatto tutti uno sforzo per arrivare a questo congresso con una proposta unitaria con lista unica e una Segreteria condivisa. Non sommatoria di pezzi, ma un gruppo di persone che ha voglia di impegnarsi, insieme, per far crescere il nostro partito.

L’ITINERARIO
Sono due i percorsi fondamentali da battere per rilanciare l’attività del circolo:

  • l’attenzione alle tematiche di livello generale e nazionale (che devono orientare anche le scelte locali);
  • l’attenzione ai temi specifici della comunità locale (riconoscimento dei bisogni, elaborazione proposte,
  • valutazione e controllo dell’attività politico amministrativa).

1 – L’IMPEGNO SUI TEMI NAZIONALI
Ricordiamo che i nostri concittadini non votano solo per il sindaco, ma anche per gli organismi regionali e, soprattutto, votano alle politiche. L’impegno a far conoscere le opzioni politiche generali del PD ci consentirà di recuperare i tanti voti dispersi nelle varie liste civiche che hanno contraddistinto le elezioni locali. Questo è e deve essere nostro obiettivo prioritario di fronte all’avanzata delle destre e dei populismi, vero pericolo dei nostri giorni!
Promuoviamo periodicamente incontri su questi temi, invitando, ove possibile, esponenti del partito a livelli sovracomunali, facciamo cultura e diffondiamo il pensiero democratico, quello che si riconosce nella tutela dei diritti dei più deboli, nelle proposte di solidarietà, nella difesa della democrazia. Scelte insite nel nostro DNA!

2 – L’IMPEGNO A LIVELLO LOCALE
Avendo perso il ballottaggio, il nostro ruolo nell’attuale consiglio comunale è di opposizione. Ciò non vuol dire assumere una posizione sempre e ostinatamente contraria. Un’opposizione costruttiva che valuta il contenuto dei provvedimenti, li confronta con le proposte presenti nel nostro programma, ne avanza anche di migliorative, rivendicandone la paternità e informando i cittadini. Perché la nostra idea di Comune è quella di una istituzione a servizio dei cittadini, non il contrario. I cittadini, che pagano le tasse e votano sono i reali committenti dell’attività amministrativa.
NOSTRI OBIETTIVI QUALIFICANTI non possono non essere:

  • tutela del territorio;
  • riduzione del consumo di suolo;
  • attenzione ai bisogni abitativi;
  • lotta alla povertà;
  • sviluppo occupazionale;
  • ricostruzione del sistema idrico e fognario;
  • miglioramento del sistema di smaltimento dei rifiuti urbani;
  • mobilità e trasporti;
  • ripensamento della Fiera e delle fiere locali;
  • immigrazione e accoglienza.

Nell’attuale amministrazione comunale abbiamo due consiglieri, Franzoso e Mari. Non lasciamoli soli!

  • PD-DESK

Un’efficace azione del PD e del suo gruppo consigliare a Grottaferrata presuppongono non soltanto una conoscenza dei problemi e delle esigenze dei cittadini, ma anche approfondimenti tecnico giuridici ed amministrativi (la valutazione dell’opportunità politico – amministrativa resta riservata agli organi politici del Partito, vale a dire Segretario, Consiglieri, Direttivo, Assemblea).
La struttura, su base volontaria, dovrebbe mettere insieme competenze nei vari campi coinvolti dall’attività amministrativa, attingendo a risorse di iscritti al PD e muoversi per acquisire notizie ed informazioni dalle strutture del partito ai vari livelli (con particolare riguardo al livello regionale). All’occorrenza, ci si potrebbe anche aprire ad apporti esterni di simpatizzanti, di esponenti di area o anche semplicemente componenti della società civile e delle profession, in un quadro di dialogo e collaborazione.

  • AVVIAMO LA “MOBILITAZIONE COGNITIVA” (Luciano Barca)

Il cambiamento del circolo dovrà essere supportato con adeguati strumenti culturali ed organizzativi per liberarlo così dalle sue storture più profonde, come il correntismo autoreferenziale e, appunto, l’inadeguatezza organizzativa.
L’obiettivo èquello di produrre una mobilitazione cognitiva (ricerca e aggregazione di conoscenze, competenze e capacità diffuse nel territorio al fine di individuare progetti partecipati di azioni pubbliche e proposte di governo locale. L’iscritto, così non sarà più un numero per la conta tra correnti e personalismi, ma invece un protagonista della vita del partito. La richiesta di un impegno politico attivo porterà ad una sana scrematura numerica e qualitativa dei tesserati.
Il metodo della mobilitazione cognitiva si basa su questo schema:

  • APERTURA AL TERRITORIO

Per imparare a non essere autoreferenziali, dobbiamo imparare ad ascoltare chi ci sta intorno e costruire collegamenti.
Torniamo nei territori. Prevediamo iniziative in ciascuno dei quartieri che compongono Grottaferrata e che hanno caratteristiche ben diverse, e ascoltiamo i cittadini cosa hanno da dirci, nel bene e nel male. Avviare un confronto pubblico informato, basato sull’individuazione di un tema-progetto comune in cui investire le forze ed il tempo; Apriamo il nostro circolo. Chiediamo ai nostri consiglieri una presenza in sede, in giorni prestabiliti, a disposizione dei cittadini che abbiano un’esigenza da segnalare, un’informazione da chiedere, una proposta che vorrebbero portare avanti insieme.
Rapportiamoci con le Associazioni che operano a Grottaferrata nei diversi campi: culturale, sportivo, produttivo. Nel rispetto dei ruoli distinti, possono esserci finalità comuni: sviluppo del territorio, attenzione alle nuove generazioni, riqualificazione ambientale, ecc. Elaboriamo proposte anche lungo termine, che possano coinvolgere più soggetti e che abbiano una visione prospettica (es. Fiera). Ricerca ed aggregazione nel territorio locale di conoscenze, competenze e capacità diffuse al fine di adottare ed attivare la scelta condivisa. Ricerchiamo risorse economiche (crowdfunding) con metodi innovativi o tradizionali (feste dell’Unità, cene politiche, etc.), anche per pubblicizzare così i progetti; Apriamo il partito alle nuove generazioni. Cerchiamo e troviamo nuovi linguaggi, nuove iniziative perché sono loro il nostro futuro e, anche se non sembra, sono alla ricerca di nuovi punti di riferimento.
Non sono molti i “millennials” qui presenti, ma ci sono e non possiamo fare a meno di loro! Andiamo oltre i confini strettamente comunali e pensiamo al territorio in termini più ampi. Ciò vuol dire avviare rapporti di conoscenza e collaborazione con i circoli PD dei comuni limitrofi, per sviluppare, ove opportuno, azioni comuni su tematiche condivise (ad es. trasporti, viabilità, smaltimento rifiuti, sanità, ecc). E condividere buone prassi!

  • LA COMUNICAZIONE

Se, dopo aver realizzato quanto sopra, non faremo un vero salto di qualità nella nostra comunicazione esterna, rischieremo di perdere i frutti dei nostri sforzi. Rinnoviamo il sito web del PD di Grottaferrata e impariamo a fare massiccio uso degli strumenti digitali e social per rendere più facile la partecipazione anche a chi per motivi di lavoro e altri impegni
non può essere fisicamente presente alle riunioni. E’ importante tenere il nostro sito costantemente aggiornato (tanto con notizie locali, quanto nazionali), collegato ai siti PD provinciale, regionale e nazionale. Facciamone strumento di informazione per i cittadini su ciò che fanno i nostri consiglieri pubblicando mozioni, interrogazioni, ecc. Con un po’ di
coraggio, potremmo anche aprirci al dibattito. Creiamo rapporti stabili e trasparenti con le testate locali. Sono uno strumento importante per far sentire la nostra voce, che deve essere una e riconoscibile.

Il lavoro è molto e nessuno può pensare di farcela da solo. Costruiamo insieme un percorso unitario, un NOI collettivo che includa tutto il PD di Grottaferrata, in modo anche dialettico ma sempre e solo sui contenuti. Facciamolo con impegno e con la speranza anche divertirci un po’ perché non è detto che le cose importanti e ben fatte debbano necessariamente essere tristi e noiose!

Auguri a tutti noi!